L’obiettivo di questo progetto era quello di creare un’atmosfera esplicitamente “dark”, dai toni quasi caravaggeschi, che riuscisse a conciliare essenzialità e rigore del minimalismo giapponese con il carattere avvolgente e morbido di una camera da letto moderna.
Il cemento è il materiale guida, utilizzato sia sul pavimento che su pareti contrapposte per definire un basamento con richiami brutalisti.
Da un lato la porta filomuro dello stesso tono di grigio non ne spezza la continuità. Dall’altro una lunga mensola in legno grezzo posta di fronte alla vetrata fissa invita alla contemplazione e ammorbidisce l’ambiente creando una sorta di rifugio domestico: uno spazio meditativo, di lettura, scrittura, dove sedersi a terra sorseggiando un tè.
La parete a contatto con il letto è rivestita con boiserie in legno scuro (sistema Modulor di Rimadesio, con struttura rame e rivestimento in noce Sahara) per introdurre un tocco caldo e delicato e rendere l’ambiente di riposo più avvolgente. L’effetto wall wash ottenuto grazie al led inserito a soffitto enfatizza i dettagli del legno e regala un senso di intimità.
Attraverso i vetri compositi della porta a scrigno (altezza 260 cm) si intravede la cabina armadio mimetizzata dietro la parete. Questa divisione dell’ambiente originario ha permesso di spostare completamente la funzione contenitiva, lasciando nell’ambiente principale solo pochi elementi essenziali e fortemente caratterizzanti.
La console sospesa in finitura marmo e vetro bianco, il tavolino con piano venato e struttura metallica, le lampade dalle forme geometriche in metallo nero, la poltroncina con gambe sottili condividono linee leggere, materiali freddi e presenza discreta e insieme al contrasto dei materiali costruiscono un equilibrio asimmetrico ma rigoroso.